Flora Italica
Flora micotica orale del neonato da contagio genitale materno intra-partum. Flora sardoa seu Historia plantarum in Sardinia et adjacentibus insulis vel sponte nascentium vel ad utilitatem latius excultarum. Ionian Islands, whose Flora is so closely related not only to that of Calabria and Sicily, but also to that of Abruzzi and Istria, which are part of Italy.
In particolare va segnalata l'opera dei botanici napoletani Ricciardi, Aprile, La Valva e Caputo che nel 1986 hanno pubblicato l'elenco completo della flora vesuviana, permettendo tra l'altro, di verificarne l'evoluzione in rapporto alle descrizioni precedenti.
Tracheophyta dove sono contenute alcune collezioni di una certa consistenza come quella della flora dello Stelvio e della Val di Sole nel Trentino, oppure quella delle esplorazioni fatte a Burano sul litorale della Maremma Toscana; discreto anche il numero di piante raccolte nei piani carsici dell'Appennino centrale.Di una ciperacea nuova per la Flora Europea (Cyperus aristatus Rottb.
Florae Romanae prodromus alter exhibens plantas vasculares circa Roman in Cisapennis Pontificiae dictionis provinciis in Umbria et Piceno sponte venientes secundum sexuale systema dispositas. New Flora Britannica, illustrated with one hundred and thirty-three plants, engraved by Sansom, from original pictures, and coloured with the greatest exactness from drawings by Sydenham Edwards. Flora micologica dell'Agro Bresciano (Hymenomycetaae, Helvellineae, Pezizineae). Flora e vegetazione della fascia gessoso-calcarea del basso Appennino Romagnolo. Flora dellAdige e degli altri corsi dacqua Studio delle Isole e dei banchi di sabbia.Sacco) Micologia Somalia, Aspergillus somali, Micoflora somala, Micofl.
Trinchieri, Osservazioni flora spontanea e avventizia Orto Bot. Molti anche i prestiti italiani, quali la Danae, proveniente dal Museo Capodimonte di Napoli, la Flora e 'La Venere di Urbino' dagli Uffizi di Firenze e Salomé dalla Galleria Doria Pamphili di Roma. Pietro Zangheri alla realizzazione della Flora italica. Per ciò che riguarda la flora, il Vesuvio è sicuramente una delle aree naturali più importanti della Campania e ciò nonostante che gran parte del manto vegetale sia costituito da rimboschimenti. Flora Bormio e Appunti geobotanici dosso sabbioso Lomellina. Estudio sistematico de los Hifales de la Flora Española conocidos hasta esta fecha. Flora e vegetazione dell'Alta Valle del Braulio con speciale riferimento ai pascoli di altitudine.Flore generali italiane, dalla Flora Italica di Antonio Bertoloni (1833-1854) alla Flora d'Italia di Sandro Pignatti (1982), molte Flore regionali antiche e recenti, Flore generali europee ed extra-europee, trattati, monografie, collezioni di opuscoli e di estratti, manoscritti, dattiloscritti originali, riviste scientifiche e divulgative, carte geografiche e topografiche, e un notevole numero di opere non prettamente botaniche.
Memoria sulle peregrinazioni botaniche effettuate nella provincia di Napoli nella primavera del 1825 dal Cavalier Tenore colle indicazione di alcune piante da aggiungersi alla Flora Napoletana e la descrizione di una nuova specie di Ononis. In Kleine Kriptogamenflora a cura dello stesso Gams. Val di Fassa che aveva ampiamente esplorata e di cui ben conosceva sia la flora che la geologia. Descrizione e proprietà delle piante medicinali e velenose della flora italiana con cenni sulle principali specie dell'Africa settentrionale ed orientale. Tra questi ci sono reperti molto interessanti sia per la flora marchigiana che per quella dell'intero Appennino, come la Gypsophila repens e la Saponaria bellidifolia del Piè Vettore o la Cystopteris montana sempre del Monte Vettore.With a popular flora, or an arrangement and description of common plants, both wild and cultivated.
La sua produzione scientifica è notevole, ma non tanto quanto la sua lunga e grande preparazione farebbe ritenere, ma per Brilli-Cattarini era prioritario esplorare, studiare; la pubblicazione dei contributi alla conoscenza della flora servivano unicamente a mettere a disposizione di tutti la sua esperienza e le sue osservazioni. Isole Ionie, la cui Flora ha la più stretta relazione con quella non solo delle Calabrie e della Sicilia, ma eziandio con quella degli Abruzzi e dell’Istria, che fanno parte d’Italia. Il lavoro di Fenaroli costituisce un apporto praticamente definitivo sulla flora del Gargano.Nel 1967 la pubblicazione de Il regno di Laurino, uno sguardo alla geologia della Valle di Fassa, con qualche riferimento alla flora e alla vegetazione, sintetizza lampiezza dei suoi interessi e il suo amore per la Natura, le rocce, i minerali, le montagne e soprattutto per la flora delle sue montagne.
Ophrys sphegodes in prossimità delle sorgenti dell'Olivella a quota 500 metri, l'orchidea delle zanzare presso le bocche del 1760, l'elleborina, l'orchidea delle farfalle, Orchis italica, Orchis papilionacea e Orchis codiophora su più versanti a quote ricomprese tra i 500 e i 700 metri.
Comando di Presidio di esplorare la regione legnaghese, con speciale riguardo al greto dell'Adige ed alla flora fluviale e palustre, particolarmente abbondante nella zona.